In azienda (azienda... che parolone!) produco anche olio. Ci sono rimanenze e scarti, fondi torbidi, olio vecchio. Così ho imparato a saponificare. Io uso il mio olio ovviamente che scarto o no è pur sempre evo, voi comprate quello che preferite, il sapone si fa con ogni tipo di grasso. Occorrono solo tre ingredienti: soda caustica, grasso e acqua. Ci sono tabelle complicatissime per poter dosare tutto dato che ogni tipo di grasso esige una sua dose di soda, io uso questo calcolatore on line ottimo e veloce http://sapone.ilbello.com/convertitore.php, l'uso è facilissimo perciò evito di spiegarvelo. servono ovviamente bilancia, mestolo e pentola, brocca per l'acqua e qualcosa per frullare; si può fare con la frusta a mano ma col frullatore a immersione è più facile e più veloce.
Certi siti consigliano mascherina e guanti, io non li uso, basta stare un po' attenti, voi siete maggiorenni, fate come vi pare.
Dunque, pesare gli ingredienti, l'acqua nella brocca, l'olio nella pentola, la soda in un contenitore usa e getta, tipo bicchiere di plastica. I soliti sapientini consigliano di usare un termometro, io lo trovo superfluo.

l Le rosselline sono fatte con avanzi di saponette riciclati. Sciogliete il materiale nell'acqua fino a che diventa liquido, fatelo prima a scaglie o pessettini, più minuto è meglio si scioglierà, io lo passo nel frullatore, quello per i frappè a caraffa che me lo polverizza. Preparate della carta forno su un supporto che vi permetta di non bruciare il tavolo e versateci il composto a cuchiaiate. Lasciate solidificare ma non freddare del tutto altrimenti ridiventa duro e non potete più farne niente. Il resto ve lo mostro anziché scriverlo che si fa prima:
Dunque, pesare gli ingredienti, l'acqua nella brocca, l'olio nella pentola, la soda in un contenitore usa e getta, tipo bicchiere di plastica. I soliti sapientini consigliano di usare un termometro, io lo trovo superfluo.
* Mettete l'acqua nella brocca (ci vuole una brocca in vetro resistente al calore) e mettetela nell'acquaio così se fate danno almeno non vi ustionate.
*Versate la soda nell'acqua, mai il contrario o farete un geyser pericoloso. Girate ben bene col mestolo, si deve sciogliere. L'acqua diventerà bollente, lasciatela lì a freddare, potete sentire quando sarà tiepida attraverso la brocca. Non passate alla fase 3 fintanto che non potrete tenerci tranquillamente la mano appoggiata (dall'esterno della brocca ovviamente).
* Scaldate l'olio intorno ai 40 gradi, vi basta infilarci un ditino, voi siete a circa 37, dovete sentirlo calduccino ma non caldo, tipo la vostra ascella con la febbre, o anche uno zinzino di più, comunque non succede niente se cannate di brutto, se troppo caldo nastrifica in fretta e vi fa un po' bestemmiare per versarlo nelle forme, se troppo freddo ci vuole un po' di più ma nastrifica lo stesso.
*Quando è tutto bello tiepido mescolate. Ora si tratta di frullare fino a raggiungere il "nastro" Il nastro è la consistenza da pastella soda che deve avere per versarlo nelle forme, si chiama così perche lasciandolo colare dal mestolo il "nastro" non affonda ma resta visibile.
Quì avete il vostro sapone (ovviamente da versare nelle forme per 24 ore e poi, dopo sformato dovrete stagionarlo per almeno uno due mesi per poterlo usare) e a questo punto, al nastro, vi ci potete sbizzarrire con coloranti, essenze profumate, additivi vari, tipo erbe o chicchi di caffe, o fagioli per un peeling delicato o tutto quello che vi frulla per il chiorbino.
Questo è il metodo a freddo, poi c'è quello a caldo che è simile ma dal nasto dovete metterlo a cuocere per un paio d'ore, secondo me un disastro, ma magari per altri è migliore. La differenza sul prodotto finito è notevole in termini di colpo d'occhio, il sapone a freddo è liscio e compatto e prende qualunque forma gli abbiate voluto dare, quello a caldo è un grumo informe pieno di grumi che anche messo nelle forme resta brutto da vedere, l'unico vantaggio è che non ha bisogno di stagionare perché non è il tempo ma la cottura che ne dissolve la soda caustica.
Io uso un terzo modo ovvero il semicotto che consiste nel far cuocere il sapone già nella forma per circa un'ora a 80 gradi, questo porta il tempo di stagionatura a due sole settimane e assicura la buona riuscita. Dal nastro infatti deve partire una reazione chimica che si chiama gelificazione; è questa che trasforma la massa in sapone e se non avviene butterete via tutto il giorno dopo perché il sapone non si sarà formato, non indurirà mai e resterà una miscela di grasso in sospensione nella poltiglia di acqua e soda e poco sapone puzzolente. Se usate il mio metodo potrete vedere attraverso il vetro del forno in che consiste la gelificazione: la massa di "pastella" diventa via via più trasparente fino a diventare una gelatina. Se volete usare il metodo a freddo dovrete cercare di tenerlo, per le prime 24 ore, il più possibile caldo, mettetelo nel forno tiepido avvolto in coperte e fogli di alluminio. Col semicotto il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei contenitori, più piccolo il contenitore minore il tempo ma lo potete controllare facilmente, quando è diventato gelatinoso lasciatelo ancora 40 minuti. Io uso dei contenitori in legno che mi son fatta da sola, questi

e questo il risultato
Sono barre con additivi e profumo diversi. Gli attrezzi non riusateli per cucinare, il forno invece va bene così, la soda contenuta ve lo pulirà un po' e il calore del forno la spengerà, passateci un po' di carta e fatelo andare a vuoto per dieci minuti
Prossimamente vi mostrerò come fare delle roselline con gli scarti.
l Le rosselline sono fatte con avanzi di saponette riciclati. Sciogliete il materiale nell'acqua fino a che diventa liquido, fatelo prima a scaglie o pessettini, più minuto è meglio si scioglierà, io lo passo nel frullatore, quello per i frappè a caraffa che me lo polverizza. Preparate della carta forno su un supporto che vi permetta di non bruciare il tavolo e versateci il composto a cuchiaiate. Lasciate solidificare ma non freddare del tutto altrimenti ridiventa duro e non potete più farne niente. Il resto ve lo mostro anziché scriverlo che si fa prima:
Una volta formata una rosa poggiatela su un supporto adatto ad indurire, i bicchierini da caffè sono ottimi. Et voilà, ecco il vostro bouquet, in un cestino con spugnette come supporto sono un regalo carino e in bagno stanno benissimo.







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